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198 miliardi di euro persi ogni anno a causa dei tempi di fermo macchina

Migliorare la resilienza può ridurre i tempi di inattività, proteggere la qualità dei prodotti e salvaguardare i rapporti e la reputazione.

Al giorno d'oggi, per le aziende manifatturiere, in particolare per quelle del Food & Beverage, la resilienza diventa un requisito essenziale. La concorrenza sempre più forte, i margini sottoposti a una pressione senza precedenti, le perdite di fatturato, il peggioramento dei rapporti commerciali e l'insoddisfazione dei clienti sono rischi che nessuna azienda può permettersi di correre.

In un settore fortemente dipendente dall'energia come quello alimentare (per stabilimenti produttivi, refrigerazione, compressori d'aria e forni), un approvvigionamento stabile e affidabile è diventato un must. Le statistiche, però, indicano che molti produttori del Food & Beverage sono ancora vulnerabili ai tempi di inattività della produzione a causa della natura deperibile dei loro ingredienti grezzi e dei loro prodotti. Al giorno d'oggi, le nuove tecnologie e i nuovi approcci all'energia sono in grado di offrire alle aziende reali vantaggi competitivi.

I rischi sono reali

Studi recenti hanno stimato che il costo dei tempi di inattività delle macchine per i produttori britannici equivale a oltre 198 miliardi di euro all'anno. Inoltre, la maggiore dipendenza dalla tecnologia per automatizzare i processi di produzione aumenta le probabilità di guasti alle attrezzature e interruzioni di corrente. Qualsiasi errore può avere conseguenze disastrose sui rapporti con i principali partner commerciali e sulla reputazione dell'azienda nel mercato. Eppure, un'indagine condotta da Centrica Business Solutions presso i produttori del Food & Beverage ha rilevato che solo il 25% ha valutato appieno il rischio di interruzione della fornitura di energia nel corso dei precedenti dodici mesi e solo il 28% ha implementato la generazione di backup in tutti i propri impianti o nella maggior parte di essi.

Un solido impianto energetico favorisce la resilienza

Al giorno d'oggi, ci sono ancora troppi produttori del Food & Beverage che dipendono da sistemi energetici obsoleti, da impianti vecchi e inefficienti che sono sempre più soggetti a guasti, che rischiano di non essere conformi alle normative e che spesso sono aggravati da una fornitura di rete poco affidabile. 

Le nuove tecnologie di generazione e stoccaggio on site offrono una soluzione. La cogenerazione, i generatori di backup e l'energia solare, non solo sono in grado di ridurre la dipendenza dalla rete, ma riducono anche i costi dell'energia. La manutenzione regolare è un altro fattore chiave di protezione, in cui parti terze esperte possono dimostrarsi preziosissime. I sensori di energia, ad esempio, evidenziano le eventuali anomalie del consumo energetico e possono portare all'adozione di azioni correttive tempestive, evitando tempi di inattività o che la qualità del prodotto ne risenta. Le ricerche indicano che le tecnologie di manutenzione predittiva possono ridurre del 20-50% i tempi di manutenzione-pianificazione, del 10-20% i tempi di inattività delle macchine e del 5-10% i costi totali di manutenzione.

La resilienza comincia da qui

La nostra esperienza nel settore mette in luce alcune soluzioni chiare e attuabili:

  • implementare una solida generazione in loco e di backup, con soluzioni energetiche come impianti di cogenerazione, impianti fotovoltaici, Energy Insight, Demand Side Response
  • migliorare il monitoraggio e la manutenzione predittiva proattiva
  • applicare programmi di manutenzione efficaci per i propri patrimoni energetici
  • prendere in considerazione l'outsourcing per trarre vantaggio dalle conoscenze più recenti e ridurre la tensione sulle risorse interne.

Il nostro white paper fornisce ulteriori informazioni su come possiamo aiutarvi a utilizzare al meglio il potenziale delle nuove tecnologie al fine di ridurre il consumo energetico, le bollette e migliorare la resilienza energetica dei vostri impianti.

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