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Il cuore biologico di The Bridge batte con la cogenerazione

La storia di un’azienda familiare, nata in un piccolo villaggio tra le montagne del Veneto, che ha scelto di installare un impianto di cogenerazione per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità.

The Bridge, tra le più belle realtà italiane del food ecologico, ha scelto di installare un impianto di cogenerazione per perfezionare il proprio percorso di sostenibilità.

Nata nel 1994, tra le montagne di Lessini, nel Nord Italia, l’azienda produce bevande, dessert e creme per cucina interamente biologiche, 100% vegan, senza colesterolo e senza lattosio, realizzate con ingredienti accuratamente selezionati e certificati e utilizzando acqua di sorgente. Il suo stabilimento green produce ogni anno oltre 45 milioni di litri della sua particolare gamma Bio, che distribuisce in più di 50 Paesi sparsi in tutto il mondo. La scelta del brand è quella di rimanere autentici, mantenendo i propri prodotti genuini, senza conservanti o aromi artificiali.

Per un’azienda di questo tipo, è fondamentale dimostrare il proprio impegno alla sostenibilità e associare i propri prodotti con un brand dal forte posizionamento green, e con un’immagine autentica. Per questo, The Bridge si impegna notevolmente per operare in maniera sostenibile e ridurre al minimo il proprio impatto sull’ambiente, sia adottando metodi di alimentazione degli impianti efficienti ed economici, sia riducendo le proprie emissioni di CO2 e minimizzando le emissioni acustiche.

La nostra collaborazione con The Bridge

L’azienda si è avvalsa dei fondi di incentivazione regionale messi a disposizione dalla Regione Veneto per le aziende italiane interessate a investire in progetti orientati all’efficienza energetica e ci ha selezionato come proprio partner per la progettazione, realizzazione e manutenzione di un nuovo impianto di cogenerazione (CHP) alimentato a gas naturale, in grado di generare energia e calore direttamente presso lo stabilimento. La nostra capacità di gestire ogni aspetto del progetto, con significative personalizzazioni tecnologiche e commerciali, unitamente alla consolidata reputazione, rafforzata dalle dozzine di progetti simili realizzati in Nord Italia, sono i fattori decisi che hanno portato The Bridge a scegliere noi come partner in questo progetto. 

Abbiamo, quindi, coordinato un team dedicato di esperti di design di costruzioni per l’innovativa installazione di impianti e attrezzature sulla copertura dello stabilimento di produzione, ottimizzando, così, l’utilizzo dello spazio e proteggendo l’aspetto estetico di questo pittoresco villaggio tra le montagne.

Il progetto ha incluso il design personalizzato e l’installazione di un impianto di cogenerazione E375, opportunamente customizzato sulla copertura dello stabilimento di produzione di The Bridge. Un’attenzione speciale è stata riservata alle emissioni acustiche e alle vibrazioni, opportunatamente soppresse, al fine di garantire che l’azienda continuasse a mantenere buoni rapporti con le comunità contigue del paese.

Ridurre i costi elevati dei processi dell'industria alimentare

Grazie all’impianto di cogenerazione, The Bridge ha ridotto i propri costi energetici annui del 25% rispetto agli anni precedenti, pari a un valore economico di circa 180.000 Euro. Denaro che ora l’azienda sta investendo per lo sviluppo di nuove gamme di prodotti e in campagne di marketing.

L'ampio uso di refrigerazione, riscaldamento, compressori d'aria e altre attrezzature che richiedono una grande quantità di energia, tipici dei processi di produzione dell’industria alimentare, infatti, si traduce in elevati costi energetici. Un nostro recente studio, infatti, ha evidenziato che tali costi rappresentano una percentuale significativa delle spese generali, in particolare nelle aziende con esigenze di refrigerazione e/o con processi ad alta intensità di calore. In effetti, l'energia spesso rappresenta oltre il 15% delle spese operative e il 50% del consumo di energia elettrica in 2.000 centri di produzione Food & Beverage è attribuibile ai processi di congelamento e raffreddamento. A fronte di prezzi dell'energia imprevedibili e destinati probabilmente ad aumentare, migliorare l'efficienza energetica diventa, quindi, un imperativo.

La maggiore attenzione alla sostenibilità

Per quanto riguarda l’aspetto ambientale, inoltre, The Bridge ha constato una riduzione delle emissioni annue di CO2 pari a circa 100 tonnellate. Se l'attenzione alle problematiche ambientali, infatti, sta continuando a diffondersi e a intensificarsi presso tutte le aziende, questo interesse diventa ancora più fondamentale per The Bridge, brand che porta già con sé e i prodotti offerti una promessa ecologica per il consumatore. La sempre più crescente popolarità delle linee di prodotti "naturali" e "free-from" e la domanda di alternative più sane impongono ai produttori del Food & Beverage di innovarsi. Implementare strategie energetiche sostenibili consente di migliorare la reputazione del brand, aumentandone l'attrattività agli occhi dei consumatori attenti all'ambiente, e allo stesso tempo di essere sufficientemente agili e flessibili per rispondere rapidamente al mutamento delle preferenze dei consumatori e ai nuovi concorrenti rimane una priorità.

Una fornitura stabile per preservare la sicurezza e la qualità dei prodotti

L’impianto di cogenerazione realizzato è in grado di generare la quasi totalità dell’energia elettrica necessaria ai processi produttivi di The Bridge, pari a un valore del 78%, unitamente alla produzione di vapore e acqua calda, componenti essenziali per i processi termici delle aziende alimentari e in particolare utili durante la fase di produzione e confezionamento in asettico, fasi necessarie per creare la gamma di bevande, dessert e creme prodotte dall’azienda.

In particolare, data la deperibilità delle materie prime e dei prodotti, il settore alimentare risulta particolarmente vulnerabile ai tempi di inattività e alle interruzioni di corrente. Con la maggior parte dei processi di produzione che dipende in maniera preponderante dall'energia, avere un approvvigionamento energetico stabile e affidabile è fondamentale al fine di garantire che i produttori soddisfino gli standard normativi e le aspettative dei consumatori. Inoltre, l’elevata automazione dei processi, tipica del Food & Beverage, comporta una maggiore vulnerabilità ai guasti alle apparecchiature o alle interruzioni di corrente.

L’autonomia nella generazione della maggior parte dell’energia utilizzata per le attività produttive raggiunta da The Bridge si traduce anche in una maggiore resilienza verso le fluttuazioni di prezzi e tariffe energetiche, con un impatto minimo sulle attività. Questo consente all’azienda di avere una maggior stabilità di bilancio e di programmare eventuali futuri investimenti con la massima fiducia, in quanto ha una buona prevedibilità dei propri costi energetici.

La tranquillità per The Bridge è data, inoltre, dalla garanzia di 10 anni e dal contratto di assistenza full-service che include tutte le manutenzioni, le riparazioni, il combustibile e i pezzi di ricambio. Inoltre, l’azienda ha a disposizione un responsabile dell’assistenza clienti dedicato, con il compito di garantire che tutti i requisiti e i problemi siano soddisfatti con la massima tempestività.

Il Food & Beverage italiano rileva ancora grandi potenzialità da esplorare e il suo slancio deve essere sostenuto da strategie in grado di cogliere nuove opportunità per rimanere competitivi. Considerando la pressione a cui sono sottoposti i margini di profitto e le esigenze di budget per le spese operative e gli investimenti in conto capitale, risulta indispensabile per i produttori del settore aumentare l'efficienza in ogni area della propria azienda, inclusa l'energia. Basti pensare che i costi dell’investimento di The Bridge possono essere ammortizzati in circa due anni.

Non solo cogenerazione…

The Bridge sta anche valutando attentamente la soluzione energetica PowerRadar™, una piattaforma di gestione dell’energia che consente di gestire e controllare l’intera infrastruttura energetica dell’azienda. PowerRadarTM, infatti, consente di ottenere in real time informazioni dettagliate e aggiornate sulle prestazioni energetiche dell'intera infrastruttura, permettendo di trasformare l’energia in una risorsa competitiva grazie all'utilizzo di dati chiari e attendibili e consentendo, in questo modo, di adottare ulteriori misure potenzialmente in grado di accrescere l’efficienza energetica, con un ulteriore taglio di costi e delle emissioni di CO2.

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