Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Zini rispetta ambiente, società e territorio

Con la cogenerazione, acquisita con la soluzione finanziata direttamente da Centrica Business Solutions, l’azienda alimentare ha ridotto drasticamente le emissioni di CO2 e risparmiato il 20% dei costi energetici.

375

KWE la potenza elettrica generata

50%

Il fabbisogno di energia elettrica soddisfatto

300

Le tonnellate di CO2 risparmiate all’anno

Gli gnocchi della nonna conquistano il mondo

L’origine è reggiana, e non potrebbe essere altrimenti quando si parla di pasta fresca, tortellini e ravioli. Euride Zini, che ha fondato l’azienda nel 1956, infatti è originaria di Reggio Emilia ma ha inaugurato il suo primo quartier generale a Milano. La scelta si è rivelata vincente, visto che l’impresa è cresciuta, trasferendo la sede nel 1976 a Cesano Boscone, in provincia,  e raggiungendo i 14mila metri quadri di superficie totale, di cui ottomila coperti.

“Nel 2011 è iniziato un percorso di rebuilding di tutta l’azienda”, dice Tiziano Pallavicini, Operation Manager di Zini Prodotti Alimentari, “i vecchi capannoni sono stati demoliti e sostituiti con nuove costruzioni, cambiando e rinnovando anche i macchinari, per incrementare la capacità produttiva”.

Grazie all’ultimo “upgrade” degli impianti, realizzato nel 2021, Zini riesce oggi a produrre 5.500 chilogrammi di gnocchi l’ora e più di 1.000 chilogrammi di paste ripiene per ognuna delle due linee di produzione dedicate a questi formati.

Con un fatturato di oltre 20 milioni di Euro (il 60% espresso  dalle vendite all’estero), l’azienda ha come mercato di elezione quello della ristorazione, ma una quota importante  è rappresentata anche dal settore industriale, che a sua volta serve il mercato retail.

Sostenibile da tempi non sospetti

Anche quando di impatto ambientale non si parlava così  tanto come oggi, Zini aveva a cuore il tema della sostenibilità, anche perché il sito produttivo è cresciuto in un contesto tipicamente urbano.

“La riduzione dei consumi idrici e delle emissioni di CO2”, dice Pallavicini, “sono sempre stati associati all’attenzione alla sostenibilità sociale, con progetti di affiancamento ad alcune Associazioni No Profit operanti sia in Italia sia all’estero”.

Abbiamo scelto il partner dopo un’approfondita analisi di tutti i fattori tecnici e commerciali e dopo aver ovviamente esaminato tutte le principali alternative sul mercato. Con Centrica Business Solutions ci siamo piaciuti non solo perché la tecnologia e gli aspetti contrattuali erano più favorevoli, ma anche sotto il profilo umano; un feeling che nel corso del progetto si è ulteriormente rafforzato”.
Tiziano Pallavicini, Operation Manager, Zini Prodotti Alimentari

In questo contesto di attenzione all’ambiente, si inserisce la collaborazione con Centrica Business Solutions, iniziata nel 2018 con il monitoraggio dei consumi elettrici. “Abbiamo iniziato a installare dei rilevatori sulle linee di produzione degli gnocchi, che sono la spina dorsale del nostro business”, spiega Pallavicini, “e grazie alla soluzione PowerRadar™ di Centrica Business Solutions siamo riusciti a razionalizzare i consumi, modificando i parametri di produzione per ridurre i picchi di richiesta energetica”.

La cogenerazione è lo sviluppo naturale

“Una volta instaurato un rapporto di fiducia e stima reciproca con gli specialisti di Centrica Business Solutions, abbiamo deciso di proseguire con loro alla ricerca di una sostenibilità ancora maggiore.”, prosegue Pallavicini, “A parte le valutazioni tecniche e finanziarie, per cui la soluzione di Centrica Business Solutions è comunque risultata la migliore rispetto alle diverse alternative esaminate, il fattore umano è stato molto importante nella scelta di proseguire la partnership: con Centrica Business Solutions c’è sempre stato un feeling entusiasmante”.

Con l’obiettivo di avvicinarsi all’autoproduzione dell’energia sfruttando la cogenerazione, Zini sceglie la formula Discount Energy Purchase con un contratto di 12 anni, e affida “chiavi in mano” lo sviluppo e la gestione dell’impianto al partner, che realizza quindi tutti i lavori strutturali, allestendo un container silenziato per ospitare un cogeneratore da 375 kWe e gli impianti di servizio, il tutto finanziato e gestito da Centrica, comprese le fasi di ingegneria e “permitting”.

“Oggi sfruttiamo il calore in due diversi modi”, spiega Pallavicini, “recuperando i fumi attraverso uno scambiatore, riusciamo a pre-riscaldare l’olio diatermico che utilizziamo in varie fasi della produzione della pasta, e recuperando l’acqua di raffreddamento del cogeneratore riscaldiamo l’acqua sanitaria dello stabilimento utilizzata di notte per i lavaggi e di giorno nei cuocitori. La cottura avviene a 90 gradi e noi riusciamo a sfruttare l’acqua di raffreddamento che esce già a 70 gradi, risparmiando così notevoli quantità di energia”.

Il passo successivo è l’adozione di fonti rinnovabili

“Siamo un’azienda energivora”, prosegue Pallavicini, “come molte imprese del settore alimentare, in più realizziamo anche la fase di surgelamento dei prodotti. I vantaggi della cogenerazione, quindi, sono stati particolarmente significativi: un taglio di circa  il 20% sul costo del kilowatt/ora, un fabbisogno della quantità  di energia coperto circa al 50% dall’impianto realizzato e gestito da Centrica e un taglio alle emissioni di 300 tonnellate di CO2 all’anno”.

Il percorso di Zini verso la sostenibilità non è finito, perché dopo aver rinnovato anche gli impianti frigoriferi (riducendo la quantità di gas freon, che è clima-alterante), l’azienda sta pensando di affiancare alla cogenerazione anche il fotovoltaico di Centrica Business Solutions. 

“Avere sui nostri tetti un parco fotovoltaico”, conclude Pallavicini, “ci permetterà di ridurre ancora di più l’impatto, avvicinandoci all’obiettivo di copertura del 100% del nostro fabbisogno con energia autoprodotta, che già oggi si attesta comunque su un lusinghiero 60%”.

I nostri prodotti presentati in questo caso di studio