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Fotovoltaico e sostenibilità: un passo concreto verso gli obiettivi 2030 di FITT

Dalla cogenerazione ai nuovi impianti fotovoltaici, una collaborazione di lungo periodo che unisce competitività, sostenibilità e tecnologia per costruire un futuro energetico responsabile.

3
Impianti fotovoltaici installati
2.623
Potenza dell’impianto fotovoltaico (kWp)
730
Tonnellate di CO2 ridotte all’anno

Da oltre dieci anni FITT e Centrica Business Solutions (a febbraio 2026 entrata a far parte di Joulz) condividono un percorso di efficienza e sostenibilità che ha accompagnato l’evoluzione del Gruppo veneto lungo le sue tappe più significative.

Dopo due impianti di cogenerazione ad alto rendimento, la collaborazione prosegue oggi con tre nuovi impianti fotovoltaici per gli stabilimenti di Sandrigo (VI), San Pietro in Gu (PD) e Fiume Veneto (PN), sede di Claber. Questa collaborazione di lungo periodo, fondata su fiducia, visione comune e integrazione tecnologica, rende questi progetti un passo fondamentale nel percorso di transizione energetica di FITT.

Realtà italiana leader nei materiali termoplastici per il trasporto di fluidi, fondata nel 1969 a Sandrigo da Rinaldo Mezzalira, FITT è oggi un gruppo internazionale con oltre 1.000 collaboratori nel mondo (di cui quasi 700 in Italia) e un fatturato di 327 milioni di euro, dei quali 215 generati nel Paese. Presente con stabilimenti e filiali in Europa, Asia e America, FITT si distingue come ecosistema globale che mantiene però radici solide in Veneto: Sandrigo, San Pietro in Gu, Fara Vicentino, Monsampolo del Tronto e Fiume Veneto, tramite il brand Claber.

 

Un impegno autentico verso la sostenibilità

FITT è cresciuta investendo in ricerca, innovazione e sostenibilità, trasformando ogni prodotto in una sintesi di tecnologia e responsabilità ambientale. Nel 2022 lancia The Responsible Flow 2030, la strategia di sostenibilità che definisce obiettivi quali quantitativi lungo le tre dimensioni ESG per rendere il business sempre più efficiente, trasparente e interdipendente con il territorio e la filiera.

Tra le priorità individuate dai driver di sostenibilità, un ruolo centrale è assunto dall’energia. In quanto azienda energivora, FITT ha riconsiderato in modo strutturale il tema dell’approvvigionamento da fonti rinnovabili, con obiettivi chiari: autoprodurre il 7% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2025 nei siti produttivi italiani, ridurre le emissioni e mantenere fino al 2030 una quota del 32% di energia rinnovabile sui consumi totali del Gruppo.
Traguardi concreti, dunque, ma la visione di FITT va oltre i numeri: ogni innovazione è un passo in un percorso più ampio: diventare un’impresa rigenerativa, capace di restituire al territorio, alle persone e all’ambiente più di quanto utilizza.

La sostenibilità non è una meta, ma un flusso. Un percorso in divenire, che si modella e si arricchisce ogni giorno di nuove esperienze, intuizioni, sfide e relazioni. Abbiamo costruito una nuova visione di un’impresa che vuole fare la differenza, e che sceglie di farlo non solo con i propri prodotti, ma attraverso il proprio impatto sul presente e sul futuro."
Alessandro Mezzalira, CEO FITT Group S.p.A.

Un percorso condiviso

In questo percorso, FITT ha scelto Centrica Business Solutions (ora Joulz) come partner energetico, affidandole la realizzazione di soluzioni integrate in grado di unire competitività e sostenibilità. Il rapporto tra le due aziende si fonda su una visione condivisa: coniugare efficienza industriale e responsabilità ambientale, come spiega Paolo Francescato, Facility & Energy Manager di FITT: “Spesso si tende a identificare la sostenibilità esclusivamente con il ‘verde’ o con i temi ambientali, ma in realtà i suoi pilastri sono tre: environment, people e governance. Non ci si può sbilanciare troppo su un solo asse. Dobbiamo garantire equilibrio anche sugli altri due fronti: una governance solida e la tutela delle persone. La sostenibilità, per essere autentica, deve essere integrata e bilanciata in tutte le sue dimensioni”. Questa stessa visione rappresenta la guida dei progetti realizzati insieme. La collaborazione tra i team tecnici delle due aziende è stata il vero motore del progetto: un lavoro condiviso, caratterizzato da pianificazione, sicurezza e precisione operativa, che ha permesso di completare l’installazione degli interventi in soli quattro mesi, realizzando in parallelo tutti e tre gli impianti.

Gli impianti realizzati

Sandrigo (VI): energia pulita dove tutto è iniziato

Nello stabilimento storico, già dotato di un impianto di cogenerazione da 999 kW, Joulz ha installato un nuovo sistema fotovoltaico da circa 1 MWp, composto da 2.324 pannelli da 430 W ciascuno, che occupano una superficie complessiva di 4.500 m². Il tetto, suddiviso in due sezioni, ha richiesto soluzioni strutturali differenziate: un’area piana con sistemi a zavorra, senza forature, con binari appoggiati e fissati in sicurezza e una zona a shed dotata di profili in alluminio. L’impianto è integrato con la cogenerazione esistente, permettendo di ottimizzare l’autoconsumo e migliorare l’efficienza energetica complessiva del sito.

San Pietro in Gu (PD): sollevamento in quota per il nuovo impianto fotovoltaico

Il secondo intervento ha riguardato lo stabilimento logistico di San Pietro in Gu, dove FITT aveva già avviato un primo progetto di fotovoltaico. La sezione aggiuntiva ha una potenza di 1.173 kWp, per un totale di 2.728 pannelli da 430 W che occupano complessivamente 5.500 m² di copertura a cupolini.
In parallelo, è stato curato il rifacimento e l’aggiornamento della componentistica in media tensione, intervenendo su quadri elettrici e trasformatori, per garantire la piena integrazione con l’impianto esistente. Una delle fasi più spettacolari del progetto è stata certamente il trasporto in quota dei materiali tramite elicottero, una scelta adottata per ragioni di efficienza economica e logistica. In sole due ore effettive di volo, l’elicottero ha sollevato 85 bancali, portandoli direttamente sull’area di installazione. L’operazione è stata possibile grazie a un’attenta pianificazione e al preallestimento del piazzale, predisposto il giorno precedente con il supporto del personale aziendale. Questa collaborazione ha garantito una gestione impeccabile delle manovre, riducendo sensibilmente i tempi e assicurando precisione millimetrica e massima sicurezza in ogni fase. L’intervento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra competenze ingegneristiche, operative e logistiche.

Fiume Veneto (PN) – Claber: sicurezza e sostenibilità integrate

Presso Claber, azienda del Gruppo FITT specializzata nella produzione di valvole e sistemi per irrigazione, è stato installato un impianto fotovoltaico da 450 kWp, composto da 1.048 pannelli che coprono 2.000 m² di tetto a shed. Prima dell’installazione, è stato realizzato il montaggio delle linee vita permanenti per garantire la sicurezza in quota, una scala marinara esterna per l’accesso in copertura e tutta la quadristica necessaria, inclusi trasformatore e quadri di media e bassa tensione. Un intervento completo, che coniuga efficienza energetica e tutela dei lavoratori.

Un risultato comune: energia, fiducia, futuro

Il progetto è stato sviluppato attraverso un intervento coordinato, con tutte le attività di ingegneria, sicurezza e collaudo gestite in stretta collaborazione tra le due aziende. Con questi progetti, FITT compie un passo decisivo nel proprio percorso verso la neutralità climatica, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di The Responsible Flow 2030 e consolidando la sua posizione come impresa rigenerativa e responsabile. Nel complesso, infatti, i tre impianti fotovoltaici raggiungono una potenza nominale installata di 2.623 kWp, realizzata interamente con moduli europei, una scelta che rafforza l’impegno di FITT verso qualità, affidabilità e filiere responsabili.

La produzione annua attesa è pari a 2.968.856 kWh, energia pulita destinata all’autoconsumo dei siti produttivi. Questo intervento permetterà all’azienda di evitare ogni anno circa 730 tonnellate di CO₂, riducendo in modo concreto l’impatto ambientale delle attività industriali.
Oltre ai benefici ambientali, i nuovi impianti genereranno un risparmio economico complessivo stimato a circa 500.000 euro l’anno, contribuendo alla competitività del gruppo e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità previsti dal piano strategico FITT.

Il progetto realizzato con Joulz ha confermato fin dall’inizio un approccio orientato ai risultati, supportato da un team solido e professionale, capace di proporre soluzioni efficaci in ogni fase di un progetto certamente ambizioso. Abbiamo scelto questo partner energetico perché crediamo che l’energia avrà un ruolo determinante nei prossimi anni, soprattutto in settori in cui il costo energetico incide in modo significativo sui processi produttivi. Poter contare su un partner globale, in grado di accompagnarci nel lungo periodo e garantirci un’assistenza di livello superiore, rappresenta per noi un valore aggiunto fondamentale."
Paolo Francescato, Facility & Energy Manager di FITT

Per Joulz, questa collaborazione conferma il ruolo strategico come partner energetico di fiducia, capace di affiancare le imprese nel loro percorso di transizione sostenibile con soluzioni integrate e ad alto valore tecnologico. La partnership con FITT continua, infatti, seguendo l’evoluzione tecnologia del mercato energetico e dell’azienda.

L’impegno di FITT, infatti, prosegue in linea con l’evoluzione tecnologica del mercato energetico e delle esigenze aziendali. L'azienda ha, infatti, previsto l’adozione di un Virtual PPA, un accordo di lungo termine che permette di alimentare i trigeneratori a biometano e incrementare l’utilizzo di energia rinnovabile a condizioni di prezzo stabili, senza la necessità di collegamento diretto agli impianti produttori. Queste soluzioni consentono di ottimizzare i costi energetici e aumentare la quota di energia green del Gruppo, contribuendo concretamente alla decarbonizzazione dei consumi. 

Conclude Nicola Miola, General Manager di Joulz Italia: “C’è qualcosa di profondamente italiano nella storia di FITT: la capacità di unire tradizione e innovazione, il legame con il territorio e la passione per l’eccellenza. Dopo aver affiancato FITT nella realizzazione di due impianti di trigenerazione, con questo progetto supportiamo l’azienda a coniugare responsabilità ambientale ed economica, integrando le tecnologie più adeguate. I tre nuovi impianti fotovoltaici rappresentano un passo concreto di un percorso che non si ferma, ma continuerà a svilupparsi nel tempo, seguendo le evoluzioni della tecnologia e delle esigenze aziendali”.

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