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I potenziali risparmi per hotel e centri ricreativi sono enormi

Gli ospiti degli hotel e delle strutture ricreative stanno dando sempre maggiore importanza all'efficienza energetica. Ma la chiave è capire dove e come effettuare i tagli.

Qual è la differenza tra un sistema di energia tipico e uno progettato per ridurre i costi energetici? Nel settore alberghiero e ricreativo questa può anche essere di diversi milioni di euro all'anno. Ecco il motivo per il quale molte attività stanno scegliendo di installare opzioni intelligenti a efficienza energetica come i sistemi Combined Heat and Power (CHP).

È ora di pensare in modo più intelligente

Le esigenze energetiche variano da un posto all'altro. In un hotel le aree principali di consumo sono il riscaldamento, l'acqua calda (60%) e l'illuminazione (25%). In un centro ricreativo sono la piscina, l'aria condizionata e i sistemi di ventilazione.

La buona notizia è che vi sono molti modi innovativi per ridurre il consumo energetico, compreso l'approccio umano. Quindi, partendo dal coinvolgimento del proprio team nel controllo delle varie configurazioni e delle apparecchiature e sistemi in generale. È possibile chiedere un riscontro agli ospiti: L'ambiente è troppo caldo o troppo freddo? La piscina è troppo calda? Tutto contribuisce a fare una differenza positiva.

Comprendere il consumo energetico

Quanta energia si sta usando in questo momento? Come è possibile scoprirlo? Per fortuna, nell'attuale mercato consapevole dell'energia, vi sono molte opzioni:

  • Misurazione ripartita: questo permette di vedere in tempo reale dove viene usata l'energia per riuscire a identificare in tempo reale i potenziali risparmi sui costi
  • Un sistema di gestione dell'energia: questo offre un controllo e un monitoraggio più ravvicinati delle prestazioni dei servizi nell'edificio, compresi riscaldamento, ventilazione e aria condizionata

In quest'ultimo caso, le impostazioni possono essere modificate in modo rapido e semplice e questo può consentire di ridurre i costi del 10%. Funziona fornendo al cliente il controllo quando gli ospiti sono fuori: basta luci lasciate accese in bagno, e basta con l'aria condizionata al massimo in una camera vuota.

Un risparmio potenziale di 45,2 milioni di euro all'anno

Un rapporto dello scorso anno suggeriva che il settore alberghiero nel suo complesso potrebbe risparmiare 45,2 milioni di euro all'anno, tramite una serie di iniziative e investimenti volti al risparmio energetico. Questo significa quasi 77 euro per camera.

Considerando che i risparmi provengono direttamente dal bilancio finale, è alleviata la pressione perseguendo vendite extra in un mercato altamente competitivo.

Il Carbon Trust stima che un risparmio del 20% sull'energia rappresenti attualmente lo stesso vantaggio finale di un 5% di vendite in più. Utilizzando il sistema giusto, quel 20% potrebbe essere più semplice da raggiungere rispetto al 5%.

Una differenza di prezzo del 47%

In un centro ricreativo la piscina utilizzerà solitamente 1.321 kWh/m2/a di energia e 258 kWh/m2/a di elettricità. Con una gestione intelligente dell'energia avrà bisogno di 573 kWh/m2/a di energia e di 164 kWh/m2/a di elettricità.

Considerando i prezzi attuali, questo porterebbe ad una riduzione del 47% del prezzo che il centro "best in class" paga per il suo consumo energetico, rispetto ad uno medio.

Riduzione della CO2e una migliore reputazione del marchio

Il settore alberghiero non deve mai sottovalutare il potere della gente. Con il risparmio di energia considerato come un valore primario da tutti, i clienti sono entusiasti nel vedere i passi in avanti fatti. Per contribuire a dimostrare ciò che si sta facendo, si potrebbe:

  • Mostrare le proprie certificazioni energetiche
  • Calcolare regolarmente la propria carbon footprint e aggiornare le informazioni per mostrare i miglioramenti
  • Informare i clienti sui piani futuri volti al risparmio energetico

Quando il processo si stabilizza

Accor, che gestisce Novotel e Ibis, aggiungerà presto un calcolatore alla sua app per informare gli ospiti sull'impatto economico e ambientale del loro soggiorno (consumo di acqua, emissioni di carbonio, lavoro creato o supportato).

Questo segue un sondaggio svolto tra 7.000 ospiti che ha dimostrato che due clienti su tre sono disposti a pagare un po' di più per soggiornare in un hotel che agisce con responsabilità.

Con centinaia di hotel, Accor ha un programma di sostenibilità ad ampio raggio. Ma anche loro hanno ammesso che, pur avendo invertito la tendenza all'aumento anno dopo anno del consumo energetico, il progresso si è ora stabilizzato.

Secondo il rapporto sulla sostenibilità Accor 2016: "Gli sforzi per ottimizzare i sistemi esistenti negli hotel (per esempio configurazioni di alta precisione delle macchine, formazione del personale, collocazione di LED, di valvole di controllo del flusso e sensori di presenza, ecc.) hanno ormai fatto il loro corso e la riduzione del consumo energetico si è rallentata".

Non sono gli unici. Molte strutture del settore alberghiero e ricreativo si trovano nella stessa posizione. I frutti facili da raccogliere sono quasi finiti. Gli investimenti di medio livello, quali l'illuminazione LED e i sensori di movimento, stanno funzionando; tuttavia i prezzi dell'energia e le tasse sul carbonio continuano ad aumentare. La soluzione? Spendere di più per risparmiare di più.

A prova di futuro

Molte aziende stanno ora cercando progetti che coinvolgano investimenti di capitale maggiori. Li considerano come un modo per garantire un futuro alle proprie attività, mentre i prezzi dell'energia crescono inevitabilmente. Date le richieste 24 ore su 24, un sistema Combined Heat and Power (CHP) è una soluzione interessante.

Il sistema CHP è consigliato dal governo come un mezzo super efficiente per creare energia. Le unità non generano solo elettricità, ma recuperano in realtà la maggior parte del calore creato nel processo e lo riutilizzano per fornire calore e acqua calda all'edificio.

Il Carbon Trust ha evidenziato i vantaggi dei sistemi CHP per siti con domande di energia elevate, perché contribuiscono a ridurre significativamente la CO2.

Naturalmente, il sistema CHP non sarà utilizzabile per ogni hotel o centro ricreativo, quindi è necessario considerare uno studio di fattibilità. Ma un sistema sottoposto a regolare manutenzione garantirà risparmi a lungo termine, come sta dimostrando il Crowne Plaza Liverpool.

Coloro che implementeranno un sistema CHP miglioreranno i propri risultati, attireranno nuovi clienti e saranno più competitivi anche in futuro. Non è quello che tutti vogliamo da un'azienda?