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Transizione energetica per le imprese energivore: perché conviene?

Abbiamo raccolto il pensiero di Nicola Miola, General Manager di Centrica Business Solutions Italia, sulla transizione energetica, sul caro bolletta e sulle opportunità di decarbonizzazione

Cosa può fare l’industria italiana, e in particolare le aziende energivore, in questa fase di aumento continuo dei prezzi dell'energia?

In tempi di incertezza geopolitica, come quelli che stiamo vivendo, o quando l’aumento dei prezzi comporta un incremento di rischio per la sicurezza energetica e per la sostenibilità, la generazione indipendente di energia è uno degli elementi chiave di supporto alle aziende. L'attuale crescita del prezzo del gas metano che abbiamo vissuto e stiamo vivendo, per esempio, ha portato i prezzi delle commodities ai massimi storici. Basti pensare che in Italia nel primo trimestre del 2022 abbiamo assistito ad un incremento di oltre il 30% sul prezzo dell'energia elettrica e di quasi il 100% sul prezzo del gas naturale. Questo è un trend confermato anche negli altri paesi europei in cui operiamo, come Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito.

Questo incremento dei prezzi energetici rappresenta a tutti gli effetti un'evidente minaccia per i profitti delle aziende, in particolare di tutte le imprese energivore, e ha portato molte realtà a riconsiderare la propria strategia di acquisizione e generazione di energia. Se prima alcune imprese potevano non sentirsi pronte ad affrontare la transizione energetica, non c'è dubbio che questa crisi renda questo il momento ideale per creare dei cambiamenti e, quindi, pianificare un'efficace strategia di decarbonizzazione.

L'aumento dei prezzi sta portando, adesso, a disegnare dei percorsi che ridurranno in maniera drastica le emissioni in atmosfera. Per questo, riteniamo - e lo constatiamo ogni giorno con i nostri clienti su tutto il territorio nazionale, ma anche con un confronto con il resto del mondo in cui operiamo - che la sostenibilità non sia un costo, ma un investimento. In una nostra recente ricerca abbiamo rilevato che il 48% delle aziende intervistate afferma di risparmiare proprio grazie ad una innovazione nell'utilizzo nella gestione dell'energia.

Quindi, i nuovi modi di acquisizione dell'energia portano a tre sostanziali vantaggi:

  • Contrastare e neutralizzare l'aumento dei prezzi
  • Abbattere le emissioni di CO2
  • Aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento

Cosa fare per cogliere quest’opportunità?

La decarbonizzazione non si ottiene da un momento all'altro, non si ottiene soprattutto nel breve periodo e non si ottiene con un'unica soluzione. Passa necessariamente da un ‘vestito su misura’, questo perché le nostre imprese, in particolare quelle del manifatturiero italiano, nascono da una storia unica, con processi produttivi estremamente personalizzati che hanno fatto il successo delle nostre aziende.

La decarbonizzazione, quindi, passa per un mix di azioni e di soluzioni personalizzate. Le aziende devono poter adottare necessariamente un approccio mirato e tailor made per raggiungere un incremento significativo di efficienza energetica e, quindi, ridurre le emissioni di CO2.

Ovviamente questo deve avvenire ad un prezzo adeguato, bilanciato, conveniente e coerente con gli obiettivi di profitto. Nella nostra ricerca abbiamo scoperto che più della metà delle imprese, il 56%, temeva che la redditività aziendale potesse essere minata e ostacolata da un percorso di decarbonizzazione, il quale avrebbe rallentato il percorso di crescita e impattato sulla la generazione di profitto. 

In realtà, con il giusto approccio - e lo si vede bene dai risultati dei nostri clienti - a distanza di tempo è possibile bilanciare tre tipi di interesse: economici, energetici e ambientali.  

Quali sono le proposte tecnologiche per raggiungere questo obiettivo di efficientamento energetico? 

Il primo passo è quello che noi sosteniamo con costanza: misurare, capire, analizzare il dato. La base di partenza - ormai nota a tutti con una presa di coscienza progressiva che è aumentata dal 2014 a seguito del Decreto Legislativo n.102, che rende gli audit energetici obbligatori per grandi aziende ed energivori - consiste nell'adottare una soluzione di energy insight, ovvero un sistema di misurazione dei consumi energetici che consente di individuare sprechi anomali e malfunzionamenti e che, quindi, opera, oltre che una funzione di monitoraggio energetico, anche un'attività di analisi e controllo di processo e, di conseguenza, di supporto operativo al funzionamento dell’attività produttiva.  

Poi, essendo il nostro manifatturiero italiano per gran parte basato su processi termici, al secondo posto non c'è dubbio che una soluzione portante ad elevato impatto in termini di risparmio energetico ed economico sia rappresentata dalla cogenerazione. La generazione combinata di energia e calore on site rappresenta una delle soluzioni che ha maggiore peso in termini di risparmio economico, energetico ed ambientale e che impatta, nella gran parte dei casi, per quasi il doppio rispetto all'effetto del risparmio di energia tradizionale, consentendo anche di migliorare la resilienza. Inoltre, guardando al prossimo futuro, che in molti casi noi guardiamo come già presente, la cogenerazione consente di affrontare una transazione molto veloce verso il Net Zero con sistemi hydrogen-ready, che includono l’idrogeno nel mix energetico aziendale. Una tecnologia per cui noi siamo già pronti, con numerosi casi applicativi in essere che rappresentano un riferimento per gran parte delle nostre aziende e che ci vengono richiesti quasi quotidianamente. 

In terzo luogo, una delle soluzioni in cui l'Italia, assieme alla Germania, rappresenta uno dei casi di eccellenza nel mondo, è l'applicazione e l'adozione di sistemi solari fotovoltaici. Soluzione naturalmente trasversale perché ogni processo produttivo necessita di un assorbimento di energia elettrica e, come tale, ogni processo produttivo funziona all'interno della giornata, quindi della cosiddetta ‘campana solare’. È una fonte energetica al 100% rinnovabile e priva di emissioni di CO2, è in grado di monetizzare lo spazio, spesso inutilizzato, delle coperture degli stabilimenti e, oggi più che mai, addirittura degli spazi a terra. Inoltre, ci stiamo muovendo verso un abbinamento duplice tra fotovoltaico off site e on site, cioè sistemi fotovoltaici realizzati all'interno degli stabilimenti produttivi, nella proprietà aziendale, e sistemi fotovoltaici realizzati all'esterno, che possono comunicare e produrre energia elettrica che transita all'interno della rete per essere prodotta in luoghi diversi da quelli in cui viene consumata e assorbita.  

Il risultato che produce il migliore bilanciamento tra l’obiettivo di riduzione delle emissioni e il risparmio energetico, e quindi economico, è rappresentato dalla somma, dall’integrazione e dalla complementarità di queste tre soluzioni. 

In questo senso, offrire soluzioni direttamente finanziate rappresenta un ulteriore strumento estremamente interessante per la nostra impresa nazionale, che si è trovata nell’arco degli ultimi 10 anni con la necessità di destinare il proprio budget a investimenti nel proprio core business.

Con finanziamento diretto e full cycle operato direttamente da Centrica, riusciamo ad aiutare le aziende e rendere l’energia più ‘facile da gestire’. 

Per saperne di più sulle nostre soluzioni finanziate, scarica la guida all'investimento in soluzioni e infrastrutture energetiche.