Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Il 71% dei fornitori di servizi sanitari non dispone di risorse energetiche di backup o di emergenza

Come possono le nuove strategie energetiche proteggere i servizi sanitari dalle crescenti interruzioni della fornitura di energia?

Se si pensa al potenziale impatto di un'interruzione di corrente elettrica in un ospedale, è chiaro comprendere quanto la continuità della fornitura di energia abbia un'importanza critica nel settore sanitario. È dunque preoccupante constatare che solo il 29% dei fornitori di servizi sanitari dispone di strategie di resilienza energetica, con generatori di backup o alimentazione elettrica di emergenza, in tutte o nella maggior parte delle proprie sedi.

Preoccupante ma forse non sorprendente, data la mancanza di fondi disponibili che spesso vengono utilizzati per altre priorità. Qualsiasi tempo di inattività, soprattutto se causa uno spreco di risorse, può aumentare i costi, ridurre la produttività e impedire di raggiungere gli obiettivi prestazionali. Le procedure interrotte o i guasti a importanti apparecchiature, possono avere un grave impatto sulla salute dei pazienti e sulla soddisfazione del personale.

Considerando che il 46% degli operatori dei servizi sanitari, intervistati in una recente ricerca di Centrica Business Solutions, ha dichiarato che la propria azienda ha subito un'interruzione della fornitura di energia elettrica negli ultimi 12 mesi e che il 77% ritiene che dotarsi di una buona strategia di resilienza energetica abbia un impatto sui costi nettamente inferiore rispetto a quello che si avrebbe con un'interruzione di corrente, risulta evidente quanto sia importante disporre di una fornitura di energia stabile e sicura.

Siamo convinti che oggi, grazie ai nuovi sviluppi nel campo della tecnologia energetica, per i fornitori di servizi sanitari sia più facile ed economico che mai dotarsi di una solida strategia energetica.

Comprendere le proprie vulnerabilità

Nella ricerca condotta da Centrica Business Solutions, il 30% degli intervistati nel settore dei servizi sanitari ha dichiarato che "garantire il funzionamento ininterrotto delle strutture sanitarie e di cura è una delle principali sfide che la propria azienda dovrà affrontare nei prossimi 12 mesi". Come si possono superare queste sfide?

Per prima cosa è necessario comprendere le proprie vulnerabilità, ad esempio capire quanto è esposta la propria azienda alle interruzioni di corrente oppure la qualità della fornitura poiché, se questa è variabile a causa del cattivo funzionamento dei sistemi energetici, può danneggiare le sensibili apparecchiature mediche e ridurre la durata di asset molto costosi. I sistemi energetici obsoleti, inoltre, possono essere più soggetti a guasti e al rischio di violazioni della conformità, senza contare infine i rischi derivanti dalla mancanza di manutenzione ordinaria, dovuta a limitazioni finanziarie, scarsità di personale e carenza di competenze.

Nuove soluzioni energetiche che migliorano la resilienza

Oggi esistono nuove tecnologie energetiche e nuovi approcci alla gestione dell'energia che consentono di assumere il controllo della propria energia, bilanciando la fornitura di rete con la generazione in loco per migliorare in modo significativo la resilienza operativa.

Le opzioni per la produzione di energia in loco comprendono sistemi di cogenerazione, generatori di backup e fonti rinnovabili come l'energia solare. Allo stesso tempo, gli attuali sistemi di stoccaggio dell'energia in batterie di elevata potenza possono fornire agli edifici un quantitativo di energia sufficiente per superare un'interruzione della fornitura di lunga durata.