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La sfida dell'energia per l’industria manifatturiera italiana

Secondo l’ultimo Report sui cambiamenti climatici dell’ONU, la produzione di emissioni di CO2 nel nostro Paese è tornata ai livelli pre-pandemia. In meno di 10 anni, l’Italia dovrebbe ridurre del 45% le proprie emissioni di gas serra

L’industria manifatturiera italiana, in quanto parte di un settore ad alta intensità energetica, ha un ruolo rilevante da svolgere nel raggiungimento di questi obiettivi.

Come annunciato da Italy for Climate (I4C), iniziativa della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, infatti, gli effetti del crollo delle emissioni (36 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) derivanti dalla pandemia nel 2020 si sono già mitigati e la ripresa del 2021 ha riportato l’Italia agli stessi livelli del 2014. Il nostro Paese, dunque, è chiamato a ridurre le sue emissioni del 45% entro il 2030, vale a dire 20 milioni di tonnellate di CO2 eq in meno ogni anno. Un obiettivo ambizioso, che, per essere raggiunto, ha bisogno di un piano di azione senza precedenti, che converta gli attuali modelli di produzione e consumo energetico, coinvolgendo tutto il tessuto socio-economico: industria, trasporti e privati.

Tuttavia, poiché i prezzi dell'energia sono ai massimi storici, per molte aziende è sempre più difficile bilanciare i costi energetici con il traguardo del Net Zero. Per raggiungere entrambi gli obiettivi è importante combinare la conoscenza dell'energia con le moderne tecnologie energetiche.

Sapere è potere

I sensori wireless consentono di controllare il consumo di energia in tempo reale e forniscono preziose informazioni basate sui dati.

Ad esempio, è possibile individuare i picchi e i cali di consumo energetico e attivare strategie basate su tali informazioni, come, ad esempio, programmare le apparecchiature ad alta intensità energetica in modo che non funzionino nelle ore di punta. Inoltre, i dati sono in grado di rilevare quando le apparecchiature consumano più energia del normale, diagnosticando potenziali guasti, prima che si verifichino.

Grazie a una comprensione più completa del consumo di energia, le aziende possono adottare misure proattive per ridurre al minimo gli sprechi energetici e, di conseguenza, i costi.

Ridurre i costi, aumentare i ricavi

Il secondo passo è quello di convertire, per quanto possibile la fornitura di energia con una generazione a zero o a basso contenuto di CO2.

Data la natura ad alta intensità energetica dei suoi processi, il settore manifatturiero ha risentito pesantemente dell'aumento dei prezzi dell’energia a livello globale. Le tecnologie energetiche più sofisticate, come le soluzioni di generazione e stoccaggio di energia on site, possono, però, supportare le aziende manifatturiere a soddisfare il proprio fabbisogno energetico generando, immagazzinando e gestendo la propria energia, indipendentemente dalla rete.

Ad esempio, gli investimenti in infrastrutture rinnovabili, come i pannelli solari fotovoltaici e lo storage dell'energia in batterie, possono consentire alle aziende di generare direttamente energia operativa. L'energia in eccesso, che non serve nell’immediato, può essere immagazzinata nella batteria per essere utilizzata in un secondo momento, ad esempio quando il tempo è nuvoloso e i pannelli non generano abbastanza elettricità per alimentare l'azienda.

L'energia generata on site che non viene utilizzata o immagazzinata può essere, inoltre, rivenduta alla rete, generando quindi nuovi ricavi per le aziende manifatturiere.

Green a investimento zero

L'investimento iniziale rappresenta la motivazione che frena molte aziende dall’implementare soluzioni di gestione dell’energia e riduzione delle emissioni. Per questo tra le aziende sono sempre più diffusi i contratti di acquisto di energia (PPA - Power Purchase Agreement).

Si tratta di opzioni di finanziamento flessibili che rendono facile raggiungere gli obiettivi aziendali di decarbonizzazione. Questi contratti consentono di:

  • eliminare la necessità di capitale inziale e ottenere una chiara prevedibilità dei costi grazie alla rata fissa dell’energia, prevista nel finanziamento fornito da Centrica;
  • abbinare soluzioni e servizi con un contratto che include la tecnologia, la manutenzione continuativa e il finanziamento dell’impianto;
  • avere un accordo commerciale personalizzato, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche dell’azienda, alla sua propensione al rischio e agli obiettivi finanziari;
  • gestire facilmente il rischio commerciale, perché la responsabilità dell’impianto, delle sue performance e della relativa manutenzione è a cura di Centrica.

L’azienda acquista l’elettricità solare generata dall’impianto a basso costo, ad una tariffa scontata rispetto al prezzo di rete per tutta la durata del contratto (dai 7 ai 15 anni). Questo consente di avere prevedibilità sui costi energetici futuri e protegge l’azienda da qualsiasi fluttuazione del prezzo di mercato dell’energia.

Investire nella sostenibilità

La pressione per raggiungere l'obiettivo di Net Zero e l'aumento dei prezzi dell'energia, rendono questo il momento migliore per investire nella sostenibilità.

Per saperne di più sul fotovoltaico finanziato per le aziende e le nostre soluzioni finanziate su misura, scarica la nostra nuova guida.