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Iperammortamento 2026: opportunità per le aziende che investono in energia rinnovabile

Dall’innovazione alla sostenibilità: guida pratica per sfruttare l’iperammortamento nelle imprese italiane.

In attesa del decreto attuativo, di prossima pubblicazione, che chiarirà tutti i dettagli del bando per l’iperammortamento 2026, è possibile fare una sintesi di quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (commi 427-436). Questa agevolazione fiscale rappresenta un’occasione concreta per le imprese italiane che vogliono investire in innovazione e sostenibilità energetica.

Cos’è l’iperammortamento 2026

L’iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, consentendo alle imprese di ridurre il carico fiscale derivante dagli investimenti. 

Con la Legge di Bilancio 2026, l’iperammortamento, introdotto riprendendo i precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, prevede che le imprese possono richiedere questa agevolazione a fronte di investimenti aventi ad oggetto l'acquisto o l'acquisizione di beni materiali e/o immateriali 4.0 nuovi e strumentali all'attività d'impresa, nonché di beni materiali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

 

Chi può beneficiarne

L’iperammortamento è riservato ai soggetti titolari di reddito d’impresa che investono in beni strumentali per strutture produttive situate sul territorio nazionale. Sono esclusi:

  • imprese in liquidazione, fallimento o procedure concorsuali senza continuità aziendale;
  • imprese destinatari di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
  • chi non rispetta le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o gli obblighi contributivi verso i lavoratori.

 

Agevolazioni previste

L’iperammortamento consente all’impresa di incrementare fiscalmente il costo di acquisto dei beni strumentali, riducendo così le imposte grazie a quote di ammortamento più elevate. Questo significa che l’impresa può dedurre un importo maggiore dai redditi imponibili, ottenendo un risparmio fiscale proporzionale all’investimento.

La maggiorazione del costo varia in base all’ammontare dell’investimento:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro

È importante sottolineare che questa maggiorazione si applica esclusivamente alla determinazione delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria: il valore contabile reale del bene non cambia e l’agevolazione non costituisce un credito o un rimborso immediato

 

Investimenti e beni ammissibili

L’agevolazione copre:

  1. Beni materiali e immateriali 4.0 nuovi, interconnessi ai sistemi aziendali di produzione o alla rete di fornitura, come indicato negli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026.
  2. Beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, compresi gli impianti di stoccaggio.

Per quanto riguarda l’energia solare, i moduli fotovoltaici devono rispettare requisiti di produzione ed efficienza elevati:

  • celle e moduli prodotti nell’UE con efficienza ≥ 23,5%
  • moduli bifacciali ad eterogiunzione o tandem prodotti nell’UE con efficienza ≥ 24%

Gli investimenti devono riguardare beni prodotti in Stati membri UE o dello Spazio Economico Europeo, realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

 

Come fare domanda

L’accesso all’iperammortamento avviene tramite invio telematico di comunicazioni e certificazioni sulla piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Un decreto ministeriale definirà nei dettagli:

  • modalità di accesso al beneficio
  • termini di trasmissione delle comunicazioni
  • eventuale documentazione aggiuntiva richiesta

 

Cumulabilità dell’iperammortamento

  • L’iperammortamento 2026 può essere combinato con altre agevolazioni nazionali o europee, purché non coprano le stesse quote di costo dei singoli investimenti e non portino al superamento del costo effettivamente sostenuto dall’impresa.
  • In termini concreti, la base di calcolo dell’iperammortamento va considerata al netto di eventuali contributi o sovvenzioni ricevuti per gli stessi beni o progetti. Questo consente alle imprese di massimizzare il vantaggio fiscale combinando più incentivi, senza duplicare il beneficio sullo stesso investimento.

Centrica Business Solutions fornisce soluzioni tecnologiche innovative, come impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, pienamente conformi ai requisiti dell’iperammortamento 2026. L’azienda supporta le imprese nella progettazione e nell’installazione di soluzioni energetiche personalizzate, garantendo l’ottimizzazione dell’accesso all’agevolazione e il massimo rendimento degli investimenti.

Contattaci per scoprire come rendere la tua azienda più sostenibile e approfittare delle opportunità offerte dall’iperammortamento 2026.

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