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Realtà vs leggenda: tutta la verità sui veicoli elettrici

Per molte aziende italiane la mobilità elettrica è una realtà ancora lontana, eppure il futuro è molto più vicino di quanto si possa pensare. Vediamo i 7 miti da sfatare sui veicoli elettrici.

Costose, lente e poco efficienti: molte aziende sono ancora molto diffidenti riguardo alla mobilità elettrica e spesso si crea una percezione errata o imprecisa sull’argomento. Al contrario le vetture elettriche sono davvero la soluzione per garantire una mobilità sostenibile nel futuro. Facciamo chiarezza con alcuni dei miti da sfatare più comuni sul mondo della mobilità elettrica:

1. I veicoli elettrici sono più lenti di quelli tradizionali

I veicoli elettrici sono più veloci di quelli con motore a combustione interna (ICE), grazie all’accelerazione più rapida. Questo perché il motore elettrico massimizza immediatamente la coppia, senza che sia necessario “salire di giri” per acquisire velocità.

Per averne la prova, basta osservare i diversi video online di gare di accelerazione, in cui i veicoli elettrici primeggiano contro quelli alimentati a benzina, anche le hyper-car.

2. I veicoli elettrici costano di più di quelli a benzina e a diesel

Nonostante il costo di acquisto di un veicolo elettrico sia attualmente più elevato di uno a benzina o a diesel, questa differenza di prezzo è largamente compensata da costi di gestione inferiori, benefici fiscali e sovvenzioni statali.

Infatti, nel prezzo totale di un veicolo è necessario considerare anche i costi fissi e i costi variabili. Ne consegue che l’esborso totale è molto simile a quello del suo ‘antenato’ a benzina o a diesel. Come se non bastasse, è necessario considerare il possibile aumento delle tasse e delle imposte sul carburante, i valori dell’usato inferiori ed eventuali nuove limitazioni comunali per i veicoli a benzina, come l’Area C e la nuovissima Area B di Milano.

Centrica Business Solutions sta passando a una mobilità sostenibile, rendendo completamente elettrica la propria flotta. Steve Winter, Head of Fleet di Centrica, a tal proposito, ha dichiarato: “Secondo la nostra esperienza, se consideriamo anche la minore manutenzione e il risparmio di carburante, un veicolo elettrico è complessivamente più economico. Siamo molto colpiti dall’affidabilità della nostra nuova flotta elettrica”.

3. Non ci sono sufficienti stazioni di ricarica

In tutta Italia, ci sono circa 12.000 stazioni di ricarica pubbliche – senza contare quelle installate dai privati – quasi tutte localizzate in aree chiave come Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia.

E, grazie ai finanziamenti, il numero è in crescente aumento presso le abitazioni e i luoghi di lavoro. Certamente, l’infrastruttura pubblica di ricarica rapida è ancora in ritardo, ma grazie al rinnovato interesse verso la mobilità sostenibile da parte dell’Unione Europea e dell’Italia, prevediamo un’accelerazione che contribuirà alla crescita e alla diffusione del mercato elettrico anche nel nostro Paese.

Basti pensare che recentemente il Governo italiano ha presentato il PNRR (Piano di Ripresa e Resilienza), in cui stanzia quasi 24 miliardi per la transizione energetica e la mobilità sostenibile: un progetto notevole, che ha l’obiettivo di sostituire gli attuali modelli inquinanti con i veicoli elettrici entro il 2035.

4. I veicoli elettrici non sono adatti per i viaggi lunghi

Attualmente il numero di punti di ricarica pubblici non è paragonabile alle stazioni di servizio tradizionali, ma ce ne sono a sufficienza per viaggiare comodamente in tutta Italia. È sufficiente pianificare in anticipo il viaggio e prevedere pit stop per i percorsi più lunghi, che possono anche diventare un’opportunità per riposare, rifocillarsi o recuperare chiamate ed e-mail.

Le case automobilistiche, inoltre, stanno lavorando per incrementare l’autonomia delle batterie. I veicoli più moderni, ad alte prestazioni, sono dotati di batterie da 90kW, sufficienti per circa 320 km, a cui si possono aggiungere ulteriori 150 km con una ricarica di 20kW in 2 ore e mezza. Come Centrica Business Solutions, ad esempio, collaboriamo con aziende come Ford, Lotus e Volkswagen per migliorare ulteriormente la durata delle batterie.

5. I veicoli elettrici impiegano troppo tempo per ricaricarsi

Se la ricarica avviene al lavoro o a casa non c’è nessun tempo morto ed è possibile continuare a svolgere le proprie attività finché l’auto non è pronta.  

Se, invece, si utilizza una stazione di ricarica pubblica, è necessario più tempo, che, però, non richiede necessariamente la presenza del conducente, che, quindi, può impiegare il momento della ricarica in modo produttivo. Un numero sempre maggiore di centri commerciali e ricreativi, infatti, sta installando stazioni di ricarica proprio con l’obiettivo di attirare i clienti, permettendo loro di impiegare meglio il tempo di attesa.

Importante anche sottolineare che, secondo il Rapporto Mobilità 2020, nel 2019 la distanza media pro-capite percorsa è stata di 28,2 km giornalieri, per cui un utente medio necessita di una singola ricarica alla settimana.

6. I veicoli elettrici non sono davvero molto più ecologici degli ICE

L'analisi dell’organizzazione no-profit Transport & Environment (T&E) ha rivelato che le emissioni medie di CO2 delle auto elettriche vendute in Europa nel 2020 sono quasi 3 volte inferiori a quelle delle equivalenti auto a benzina/diesel.

T&E, infatti, ha calcolato che un'auto elettrica europea di medie dimensioni emette circa 90gCO₂e/km nel corso della sua vita, rispetto a 234gCO₂e/km di un equivalente veicolo diesel e a 253gCO₂e/km di un’auto a benzina.

Inoltre, le prestazioni ecologiche dei veicoli elettrici continueranno a migliorare in linea con il percorso di decarbonizzazione che stiamo vivendo, tanto che, secondo il modello elaborato da T&E, entro il 2030 un'auto elettrica media sarà 4,5 volte più ‘green’ del suo equivalente a benzina. I ricercatori, inoltre, affermano che riciclare le batterie e la ricarica intelligente, compresa la V2G, potrebbero migliorare ulteriormente le prestazioni ecologiche.

L’adozione di veicoli elettrici comporta anche un miglioramento della qualità dell’aria in quanto non producono sostanze inquinanti di alcun tipo. Secondo il Rapporto 2020 dell’AEA sulla qualità dell’aria in Europa, ‘Air quality in Europe — 2020 report’ l’Italia è tra i 6 Stati che hanno superato il valore limite dell’Unione Europea (UE) per il particolato fine (PM2,5), con un’incidenza sulle morti premature tra le più alte in Europa, pari a 65.700 l’anno. 

7. Le batterie dei veicoli elettrici perdono velocemente di efficacia e devono essere smaltite

La grande differenza tra le batterie agli ioni di litio installate nei veicoli elettrici e quelle installate nei telefoni cellulari è la gestione termica attiva, che nelle auto elettriche è utilizzata per proteggere le prestazioni delle batterie, consentendo, così, un minore deterioramento. La durata della garanzia di queste batterie, infatti, solitamente è stimata a 7-8 anni (o circa 160.000 km), ma il decorso reale è decisamente più lungo, fino a superare la vita utile del veicolo.

Inoltre, i progressi tecnologici raggiunti consentono ora di ridurre il deterioramento e di estendere la durata delle batterie ben oltre la garanzia. Anche i conducenti stessi possono contribuire a migliorarne l’efficienza, ad esempio, evitando di scaricare completamente l’auto e successivamente di ricaricarla al 100% (generalmente è raccomandato caricare solo l’80% e non scaricarla mai del tutto).

Le batterie dei veicoli elettrici, infine, possono avere una seconda vita, (il 98% dei componenti può essere riutilizzato).

Supporto completo per la tua transizione elettrica

In qualità di leader nell’installazione di stazioni di ricarica, conosciamo bene l’importanza di avere un’infrastruttura elettrica capillare. Per questo, abbiamo già installato più di 17.000 stazioni di ricarica per veicoli elettrici nel Regno Unito con un range che va dai 3,5 kW agli ultraveloci da 350 kW.

Offriamo un sistema semplice e integrato per la ricarica dei veicoli elettrici tra i più completi sul mercato. La nostra soluzione per le aziende, infatti, combina l’esperienza nella transizione verso l’elettrico della nostra flotta, la tecnologia proprietaria e le importanti partnership per aiutare le imprese a risparmiare tempo, massimizzando l’efficienza.

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