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Mondo del lavoro ed energia: come stanno cambiando post Covid?

Dallo smart working ai consumi energetici, dalla potenza dei dati all’energia rinnovabile: il nostro consumo di energia non sarà più lo stesso

Un terzo delle attività lavorative europee potrebbe essere eseguito a distanza. È quanto emerge da un’indagine condotta da McKinsey & Company all’indomani della pandemia.

In Italia lo smart working - o lavoro agile -  durante la fase più acuta della pandemia ha interessato il 97% delle grandi imprese, il 94% delle PA e il 58% delle PMI, per un totale di 6,6 milioni di lavoratori, ovvero circa un terzo dei lavoratori dipendenti italiani. Inoltre, un recente studio svolto da FPA ha rilevato che, superata la fase più acuta dell’emergenza, solo il 6,4% dei lavoratori pubblici ha dichiarato di preferire il lavoro in ufficio, a fronte del 93% che, invece, vorrebbe proseguire con lo smart working, sia lavorando interamente da remoto (27,6%) che combinando il lavoro da remoto con la presenza in ufficio (66%).

I numeri, inoltre, indicano un prolungamento del lavoro a domicilio in varie forme, anche nei momenti di allentamento delle restrizioni legate al Covid-19, demandando alle aziende la possibilità di considerare anche cambiamenti permanenti nella gestione organizzativa dei propri dipendenti.

Certamente, il lavoro a domicilio non è adatto a tutti, né a tutti i ruoli. Anche all’interno della nostra stessa azienda, lo smart working ha posto alcuni colleghi dinnanzi a sfide significative. Tra queste, senza dubbio la comunicazione è diventata una delle maggiori. La mancanza di interazione tra colleghi, l'impossibilità di incontrarsi faccia a faccia e di condurre conversazioni informali ma vitali per diffondere le informazioni, per prendere decisioni e informarsi sulle cose... è stata una vera sfida, la principale riscontrata anche da noi di Centrica Business Solutions Italia, come emerso da una survey interna condotta a fine 2020. 

Tuttavia, oltre a tali sfide, i cambiamenti nel nostro modo di lavorare hanno anche creato delle nuove opportunità, specialmente in tema di energia e consumi.

Rivoluzionare gli schemi energetici

La migrazione verso il lavoro online – per necessità o per scelta – implica che gli uffici si stiano sempre più trasformando da luoghi quotidiani di destinazione per i lavoratori a spazi di collaborazione per riunioni di team o eventi specifici.

A seguito dei cambiamenti avvenuti alla giornata lavorativa standard pre-pandemica, i modelli di consumo energetico sono stati sconvolti, spingendo individui, aziende e fornitori a ripensare la propria strategia energetica.

Molte aziende, infatti, hanno analizzato i cambiamenti nel proprio uso dell'energia, concentrandosi soprattutto sulle modalità di riduzione dei costi e delle proprie emissioni di CO2. Le aziende stanno cercando di capire come è possibile effettivamente risparmiare denaro, rendere l'azienda più efficiente e, allo stesso tempo, diventare migliori cittadini d'impresa attraverso la sostenibilità.

Utilizzare il potere dei dati

Dalle piccole aziende ai grandi impianti industriali, molti utenti di energia stanno cambiando permanentemente le loro abitudini di consumo dopo la pandemia. Secondo una ricerca condotta da S&P Global Ratings, infatti, il Covid-19 ha ridotto la domanda globale di energia di 2,5 milioni di barili al giorno e vi è una maggiore richiesta di energia più pulita ed efficiente.

Abbiamo raccolto il punto di vista di alcuni nostri clienti nel mondo: Geronimo Martinez, CEO e co-fondatore di S2G Energy, nostro partner specializzato in energia digitale con sede in Messico, ha commentato: “Il modo in cui ci relazioniamo con l'energia è cambiato per sempre. C'è una combinazione di efficienza energetica, generazione di energia distribuita e mobilità elettrica che promette un nuovo livello di intensità nell'uso dell'energia. Ma anche il modo in cui il consumatore si relaziona a questo processo sta cambiando... nei grandi consumatori, ma anche nella vita quotidiana delle persone".

Gli strumenti digitali e analitici, infatti, oggi offrono il modo per comprendere al meglio il rapporto mutevole tra la potenza dei dati e dell'Internet of Things (IoT) e l’efficienza energetica. I dati, infatti, possono chiaramente dimostrare tutti i vantaggi di un uso più sostenibile dell'energia. L'efficienza energetica, in definitiva, può giocare un ruolo positivo per risparmiare denaro, portare la sostenibilità e, naturalmente, navigare nelle acque agitate della crisi globale.

Al di là del Covid-19 e non solo nel settore energetico, utilizzare il potere dei dati può aiutare i leader aziendali a essere più preparati e più solidi in futuro. D’altronde, non possiamo prevedere quando ci sarà una prossima crisi. Come leader aziendali, è importante rimanere agili, guardare i processi e i sistemi e analizzare come sono prese in genere le decisioni. Studiare come sono memorizzati i dati, come si accede a questi dati e chi ne ha accesso, in modo da poter prendere le decisioni giuste e confidare che chiunque abbia accesso ai dati sia in grado di decidere per il meglio. 

Un futuro distribuito

Gli approcci aziendali per abbracciare soluzioni di energia pulita comprendono molte forme. Una soluzione lungimirante, ad esempio, è quella di installare colonnine di ricarica per i veicoli elettrici presso le abitazioni dei dipendenti. In combinazione con il software di distribuzione dell'energia, le batterie delle auto e dei veicoli aziendali possono essere caricate in momenti ottimali per aumentare l'uso di energia pulita ed evitare i momenti di picco della domanda.               

Il costo sempre più basso delle tecnologie di energia rinnovabile, in particolare eolica e solare, inoltre, ha visto nell’ultimo anno sempre più aziende adottare soluzioni energetiche di generazione dell'energia on site, non solo per alimentare le proprie attività, ma anche per dimostrare il proprio impegno per l'ambiente e per la lotta al cambiamento climatico.  

A tal proposito, il nostro cliente italiano Tarkett, multinazionale francese leader globale nella produzione di pavimentazioni da interni e superfici per uso sportivo, ha installato nel suo stabilimento produttivo italiano un sistema di trigenerazione per generare l’elettricità e il calore necessari per produrre il linoleum. Ma non solo; a questo progetto è stato affiancato un impianto fotovoltaico integrato con il cogeneratore, che ha consentito di espandere il percorso di sostenibilità dell’azienda grazie alla produzione on site di energia sicura e 100% rinnovabile. Un recente studio di fattibilità realizzato presso l’azienda, inoltre, ha esaminato la possibile integrazione dell'energia eolica nel mix energetico, per estendere ulteriormente la dipendenza dalle energie rinnovabili.

Federica Meloni, Energy Manager di Tarkett, ha dichiarato: "Abbiamo effettuato un’analisi sull'intero ciclo di vita del nostro linoleum: dall'estrazione delle materie prime alla lavorazione, all'installazione dai clienti fino allo smantellamento e al riciclo dei materiali. Questa valutazione ambientale ci ha permesso di evidenziare la riduzione delle emissioni di CO2 nella produzione dei nostri pavimenti".

L'azienda, fortemente impegnata in progetti di economia circolare, ha adottato un programma di riciclo, che permette di riutilizzare gli scarti di linoleum provenienti dalla produzione e dai clienti, sia come materie prime per nuovi pavimenti che come fonte energetica, come precisa Federica Meloni: “Il nostro programma Restart dà nuova vita agli scarti, che vengono utilizzati per produrre sia nuovi prodotti in linoleum, che la biomassa per generare internamente energia termica rinnovabile".

Tarkett considera la sostenibilità uno dei suoi pilastri chiave. Come è successo a molte aziende, la pandemia ha portato a un rimodellamento delle pratiche di lavoro e dell'uso dell'energia, con una rinnovata attenzione alla riduzione del consumo dell'elettricità e dell'energia termica utilizzate negli stabilimenti.” 

Le aziende che guardano avanti e riescono ad adattarsi al futuro mondo post Covid-19, ad alta efficienza energetica, saranno in un’ottima posizione per fare la differenza, sia per l'ambiente che per i propri profitti.

Per saperne di più su come implementare una soluzione energetica in grado di ridurre i costi energetici e le emissioni di CO2, contatta i nostri esperti.