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Il Covid-19 ha accelerato le richieste di finanziamento per i progetti energetici?

L’attuale pandemia e la conseguente crisi economica stanno mettendo in discussione stili di vita e modelli di consumo delle aziende. Tuttavia, questa situazione ha offerto l’occasione di avvicinarsi a tematiche green con metodi di finanziamento innovativi che concretizzano i piani di sostenibilità.

Parlando quotidianamente con i nostri clienti, sappiamo bene che l'accesso al capitale è una sfida fondamentale nel panorama economico post-Covid. Purtroppo le priorità degli investimenti in aree considerate ‘non core’ del business, come ad esempio proprio quella dell'energia, hanno sempre rappresentato un ostacolo per le aziende italiane, anche prima del lockdown e di quello che per la maggior parte delle imprese è stato un forte rallentamento del business.

La pandemia non arresta gli obiettivi di sostenibilità

Nonostante il Covid-19, però, alcuni dei marchi più noti al mondo hanno dimostrato di essere ancora fortemente impegnati nei loro piani per raggiungere il net zero, obiettivo prefigurato all'inizio dell'anno. Si tratta di ambizioni strettamente legate ad un criterio temporale – programmate spesso con largo anticipo rispetto al 2050.

Lungi dal ridurre l'ambizione di queste aziende, la pandemia mondiale ha creato un terreno di interesse verso le tematiche green sia per il consumatore finale, sia per gli investitori e gli azionisti che continuano a esercitare molte pressioni sulle aziende affinché mantengano il ritmo del cambiamento.

Concretizzare i piani di sostenibilità senza alcun esborso di capitale

Questo comporta necessariamente un forte interesse da parte delle aziende verso metodi di finanziamento innovativi, che riescano a concretizzare i piani di sostenibilità, anche senza alcun esborso di capitale, risorsa limitata. Notiamo, infatti, grandi cambiamenti operativi e trasformazioni nel panorama energetico che vedono già molte aziende pagare gli output energetici, come energia elettrica e termica o anche la riduzione delle emissioni di carbonio, anziché gli input come elettricità e gas. Collegando la produzione di energia in loco ad un modello di costi operativi piuttosto che in conto capitale, è possibile mantenere lo slancio anche durante i periodi di magra finanziaria, e questo è il principale motivo per cui le soluzioni di finanziamento si sono dimostrate estremamente popolari all'interno della nostra base clienti.

Il Covid-19 – con il remote/smart working che ne è conseguito – ha aumentato la domanda di servizi dati, sotto forma di conferenze web, social media e streaming, che a sua volta ha comportato un massiccio aumento della domanda di energia. Non c'è quindi da stupirsi che le aziende, soprattutto quelle tecnologiche, siano desiderose di procurarsi più energia del normale e desiderino che tale energia sia rinnovabile.

“Quando lavoriamo con i nostri clienti sulle strategie per il net zero, suggeriamo sempre un ordine di priorità delle attività. In primo luogo, la riduzione della domanda attraverso misure di efficientamento energetico, poi la generazione di energia in loco fino al collegamento di quest'ultima a modelli contrattuali basati sui costi operativi piuttosto che in conto capitale, come il PPA”.
Christian Stella, Managing Director

Soluzioni energetiche e liquidità: la sfida per un futuro sostenibile

In passato, le imprese guardavano i progetti energetici alla stregua di qualsiasi altro investimento, insistendo sul rispetto di un tasso di rendimento interno standardizzato (TIR o IRR), che spesso ha portato all'inerzia quando i numeri non risultavano promettenti. Ma oggi la domanda dei consumatori e l'aspettativa degli azionisti hanno riportato ad un’attenzione diversa e una sensibilità maggiore rispetto ai temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale, con un trend in crescita per i progetti di energia pulita.

Alcune tecnologie, come l'idrogeno, risultano ancora troppo costose per essere finanziate su larga scala. Ma, le pompe di calore, la cogenerazione e il fotovoltaico possono fornire rendimenti molto forti e prevedibili per gli investitori e supportare il percorso verso la decarbonizzazione.

L’aspetto interessante è che molte delle tecnologie che ci porteranno all’obiettivo del net zero sono già tecnologicamente valide oggi. L’unica sfida è sempre stata la redditività commerciale, se confrontata con altri investimenti aziendali. Nonostante questo, ci sono molti segnali incoraggianti che la sostenibilità non sia più solo un fattore bello da avere, ma un must have di investimento.

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