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D.lgs. 73/2020: quali sono i nuovi obblighi di legge?

Le principali novità del decreto sulle misure per il miglioramento dell’efficienza energetica, gli obblighi previsti per le aziende e le diverse modalità per mettersi a norma.

È ufficialmente in vigore il Decreto legislativo n. 73/2020, che dà attuazione alla direttiva UE 2018/2002 e modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Il decreto apporta alcune novità e in parte modifica le disposizioni del D.lgs n. 102/2014.

Le principali modifiche al D.lgs n. 102/2014 sono relative ai seguenti punti:

  • Nuove definizioni
  • Acquisti della PA
  • Obbligo di risparmio energetico
  • Diagnosi energetica
  • Sanzioni
  • Relazione tecnica
  • Lettura da remoto dei contatori
  • Suddivisione delle spese
  • Interventi di riqualificazione energetica
  • Fondo nazionale per l’efficienza energetica
  • Requisiti minimi informazioni su fatturazione e consumo

Diagnosi energetiche e nuovi obblighi di legge

La principale novità sulle diagnosi riguarda le imprese energivore. Il comma 3 dell’articolo 8 stabilisce, infatti, che le imprese a forte consumo di energia che ricadono nel campo di applicazione del DM 21 dicembre 2017 sono tenute a dare attuazione ad almeno 1 intervento di efficientamento energetico tra quelli definiti in diagnosi o ad adottare, alternativamente, un sistema di gestione dell’energia ISO 50001, ciò nell’intervallo di tempo tra una diagnosi e la successiva.

Resta valido, invece, l’obbligo di effettuare la diagnosi energetica per tutte le grandi imprese e quelle a “forte consumo di energia” ad eccezione di quelle “che hanno adottato sistemi di gestione conformi alla norma ISO 50001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa una diagnosi energetica” in conformità alle disposizioni del precedente decreto legislativo 102 del 2014.

La diagnosi energetica, che già secondo il precedente decreto doveva essere condotta da una società di servizi energetici o da esperti in gestione dell’energia nei siti produttivi entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, conserva la periodicità del quadriennio.

Processo di comunicazione all'ENEA

Rimane anche il processo di comunicazione all’ENEA – Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico – che cura la conservazione dei risultati delle diagnosi e li trasmette entro il 30 giugno al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare e pubblica un rapporto di sintesi sulle attività diagnostiche complessivamente svolte e sui risultati raggiunti.

Le grandi imprese che presentino consumi energetici complessivi annui inferiori a 50 tep, invece, sono escluse dall’obbligo di eseguire una diagnosi energetica (con rinnovo ogni 4 anni) nei siti produttivi nazionali.

Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, invece, al fine di promuovere il miglioramento del livello di efficienza energetica entro il 31 dicembre 2021 e, successivamente, con cadenza biennale fino al 2030, il Ministero dello sviluppo economico, emana bandi pubblici per il finanziamento dell'implementazione di sistemi di gestione dell'energia conformi alla norma ISO  50001. Per quest’ultime, inoltre, l'ENEA, entro il 31 gennaio, per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030, elabora e sottopone all'approvazione del Ministero dello sviluppo economico un programma annuale di sensibilizzazione e assistenza per l'esecuzione delle diagnosi energetiche presso i propri siti produttivi e per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico proposti nelle diagnosi stesse.

Come effettuare le diagnosi energetiche

Se in un primo momento i nuovi obblighi potrebbero apparire alquanto scoraggianti, gli strumenti di monitoraggio dei consumi rendono questo tipo di analisi un lavoro alquanto semplice da affrontare. Ne sono un esempio le nostre soluzioni di energy insight, che attraverso pochi e semplici passaggi consentono di visualizzare l'energia dell’azienda con dati in tempo reale.

Collegando, infatti, dei piccoli sensori wireless autoalimentati alle apparecchiature che consumano energia, è possibile monitorare l'utilizzo della stessa in tempo reale. I sensori sfruttano la potenza della tecnologia Internet of Things (IoT) per trasformare macchinari e attrezzature in dispositivi intelligenti e trasmettere queste informazioni a una piattaforma di analisi online. I dati forniscono una visibilità granulare del consumo di energia ed è possibile, così, confrontare i consumi tra diversi siti, macchinari e attrezzature, in diversi momenti della giornata.

La diagnosi energetica in 3 step

1. Raccolta dei dati
I nostri sensori autoalimentati, wireless e non intrusivi Panoramic Power, uniti ai contatori di terze parti del cliente per gas, calore, flusso d'aria e acqua, raccolgono dati relativi all'energia e all'analisi in tempo reale dai dispositivi e dalle apparecchiature con una granularità a livello di dispositivo.

2. Monitoraggio dei dati
I sensori e i contatori di terze parti raccolgono continuamente i dati e li trasmettono in tempo reale al nostro Panoramic Power Bridge Gen 4+. Il bridge quindi trasmette tramite cloud i dati relativi all'energia alla nostra piattaforma di gestione dell'energia gratuita, PowerRadar™, per l'analisi. La nostra tecnologia basata su cloud utilizza Amazon Web Services (AWS), uno dei provider di infrastrutture cloud più famosi, e rispetta rigorosi standard di sicurezza e privacy per garantire la sicurezza della rete e delle risorse critiche.

3. Redazione della diagnosi e comunicazione dei dati all’ENEA
I dati raccolti da PowerRadar™ vengono elaborati da un esperto di gestione dell’energia, che redige la diagnosi e la invia all’ENEA, tramite il portale dedicato audit102.enea.it, previa registrazione allo stesso. Il file pdf deve contenere la diagnosi riferita all’anno precedente. Alla fine del processo di caricamento della diagnosi, si riceve un attestato di avvenuta ricezione.

I vantaggi oltre l'obbligo di legge

Lungi dall’essere meramente un adempimento ad un obbligo di legge, le nostre soluzioni di energy insight consentono alle aziende di trarre numerosi benefici:

  • Comprensione completa dell'intera infrastruttura energetica aziendale con il monitoraggio in tempo reale
  • Riduzione del costo dell'energia intervenendo tempestivamente sui processi inefficienti e sugli sprechi energetici
  • Ottimizzazione dell'efficienza operativa attraverso il benchmarking e la gestione del consumo energetico
  • Riduzione del rischio di guasti alle apparecchiature e di costosi tempi di inattività grazie all'analisi predittiva
  • Integrazione di contatori di terze parti per una visione completa del panorama energetico dell'azienda.

Attraverso strumenti di monitoraggio dei consumi di energia è possibile effettuare un'analisi predittiva in grado di modificare i propri processi operativi per ridurre al minimo i costosi tempi di inattività, ridurre gli sprechi, migliorare l'agilità e aumentare la produttività. Le informazioni ottenute consentono di sviluppare una strategia energetica basata sui dati che, fornendo una maggiore visibilità sul consumo di energia, possono essere rapidamente trasformati in risparmi che contribuiscono a offrire vantaggi finanziari immediati. Ridurre i costi energetici, inoltre, consente di liberare risorse da investire in altre iniziative di crescita.

Contatta i nostri esperti per scoprire come adempiere alle disposizioni del nuovo decreto massimizzando al contempo l'efficienza energetica della tua azienda attraverso le nostre soluzioni di analisi e monitoraggio dell'energia.