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Efficienza energetica: il bilancio degli investimenti italiani nel 2018

Energy Efficiency Report 2019: il mercato dell’efficienza energetica è in forte crescita (+6,3%). Il trend degli ultimi 5 anni si è mantenuto molto positivo, registrando un CAGR del 12%, ma rispetto agli anni passati i numeri sono molto più contenuti e gli obiettivi che l’Italia si è prefissata per il 2020 sembrano essere ancora lontani

Secondo quanto emerge dal report dell’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2018 sono stati effettuati oltre 7 miliardi di euro di investimenti totali, di cui un terzo (2,3 miliardi di euro) relativi al settore industriale, con un incremento degli investimenti sul processo produttivo di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, attribuibile agli effetti positivi derivanti dall'adozione di tecnologie per l’efficientamento energetico e soluzioni digital, agevolate dal Piano Industria 4.0.

La classifica degli investimenti 

Il mercato dell’efficienza energetica resta in forte crescita: nel 2018 sono stati realizzati in Italia investimenti pari a 7,1 miliardi di euro (+6,3%). Questo trend è rimasto positivo negli ultimi 5 anni senza però ripetere il “boom” del 2014 e la crescita a doppia cifra del 2017. La classifica degli investimenti vede al primo posto il segmento Home & Building con il 65% del totale degli investimenti e un incremento pari a +7,6% rispetto al 2017, seguito dal comparto industriale con poco meno del 33% del totale e una crescita +4%, che ha in parte inciso sull’effetto di decelerazione dell’intero mercato, e dalla terza classificata, la Pubblica Amministrazione, con il 2% del totale degli investimenti e un incremento pari a +12% rispetto all’anno precedente.

Le soluzioni di efficienza energetica maggiormente adottate 

Nel settore industriale, le soluzioni di efficienza energetica più adottate sono stati:

  • i sistemi di combustione efficienti: con investimenti pari a 459 milioni di euro, con in testa il settore metallurgico
  • la cogenerazione: si classifica come la seconda soluzione più adottata con un volume d'affari pari a 443 milioni di euro. Le aziende più virtuose e efficienti dal punto di vista energetico sono sempre più propense a adottare tecnologie di autoconsumo. I vantaggi per le aziende infatti, spaziano dalla produzione di energia a costi più convenienti (grazie anche e soprattutto ad incentivi ad alto rendimento), al recupero di energia termica per i processi produttivi. La cogenerazione resta quindi la soluzione più conveniente poiché permette di avere un elevato risparmio energetico dalla prima accensione, una riduzione delle emissioni di gas serra e un Pay Back Time tra i 2 e i 4 anni.
  • gli investimenti nei Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE): pari a 129 milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto al 2017, a testimonianza di come sempre più frequentemente le aziende adottino un approccio olistico all’efficientamento energetico.

Gli interventi in ambito industriale vengono affiancati sempre più spesso da tecnologie hardware e componenti software legati alla digital energy. Un esempio sono i dispositivi di monitoraggio che consentono di vedere esattamente come la propria azienda sta utilizzando l'energia, favorendo così l'ottimizzazione del consumo dell’elettricità, dei costi energetici e dell'efficienza operativa.

Gli obiettivi per il futuro 

Quali sono le aspettative per il futuro? Il potenziale di mercato atteso tra il 2019 e il 2022 per gli investimenti in efficienza energetica nel settore industriale oscilla tra i 9,84 (nello scenario peggiore) e i 11,95 mld € (in quello più ottimistico), con un volume d’affari medio annuo compreso tra i 2,5 e i 3 mld €.