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Nuova tecnologia energetica: la formula per l’industria chimico-farmaceutica

Aumentare l'efficienza operativa. Ridurre i costi dell'energia. Rispettare la sostenibilità.
In un mercato in cui il costo dell’energia è mediamente più elevato che negli altri Paesi europei, è fondamentale disporre di una fornitura di energia efficiente. La cogenerazione diviene ancora più importante per il settore chimico, per cui è fondamentale raggiungere alti livelli di sostenibilità ambientale e minimizzare gli impatti della propria attività.
È necessario, quindi, un nuovo approccio energetico che contribuisca a controllare i costi, migliorare l'efficienza e ridurre le emissioni.
Che cosa può offrire la nuova tecnologia energetica?
Icona Il potere della conoscenza
Conoscenza
Fornisce in modo rapido ed efficiente informazioni sull'utilizzo dell'energia nell'intera filiera della produzione
meno costi, più entrate.
Meno costi, più entrate
Contribuisce in modo significativo a ridurre i costi per la fornitura di energia, oltre a supportare il bilanciamento della rete e creare un potenziale flusso di entrate tramite, ad esempio, il Demand Side Response
Icona Resilienza.
Controllo energetico superiore
Offre maggiore resilienza operativa, non solo per la produzione di energia di riserva ma anche perché evidenzia eventuali problemi del sito, consentendo la manutenzione preventiva
Riduzione degli sprechi, icona Carbonio ridotto
Riduzione di sprechi e carbonio
Riduce le emissioni di carbonio - in un settore in cui la produzione è sempre più sotto pressione - e offre vantaggi significativi in termini di sostenibilità
6,4 milioni
Tonnellate equivalenti di petrolio annuali consumate dal settore per produrre energia (Fonte: Istat, Ministero dello Sviluppo Economico)
1,729 milioni
Tonnellate equivalenti di petrolio annuali consumate dal settore per produrre energia elettrica (Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)
13.910 GWh
Energia elettrica annua consumata dal settore (Fonte: Terna, anno 2016)